Terapeuta

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Flavia

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Chiara

PSICOGENEALOGIA

Con il termine psicogeneaologia si fa riferimento ad un metodo di indagine sviluppato negli anni ’70 che studia le caratteristiche psicologiche della persona in base alla propria discendenza storico-familiare.

La psicogenealogia si basa sul principio secondo il quale i vissuti e/o ricordi dei nostri antenati potrebbero condizionare la nostra esistenza. Ciò che siamo oggi, quindi, non è riconducibile solamente alla nostra storia personale ma anche alla coscienza familiare, o più tecnicamente all’inconscio familiare, cioè a tutte le esperienze e scelte di vita del sistema familiare da cui proveniamo.

Ciò che si propone l’approccio psicogenealogico è di portare alla luce i retaggi di esperienze traumatiche non vissute in prima persona, ma dai nostri avi, per cercare di valutare la presenza o meno di corrispondenza tra la propria vita e quella dei propri antenati e interrompere così le ripetizioni, come la Sindrome di Anniversario.

Questo ovviamente presuppone l’esistenza di un inconscio collettivo (concetto coniato da Jung) dove sono memorizzati e registrati anche i ricordi dei nostri avi.

Questo metodo psicoanalitico si deve alla dott.ssa Anne Ancelin Schützenberger, psicologa e psicoterapeuta francese che si ispirò agli studi della nota psicanalista infantile Françoise Dolto, secondo la quale nella coscienza del bambino si riscontrano importanti correlazioni con la sua famiglia d’origine.

Altri contributi importanti allo sviluppo del metodo psicogenealogico si devono al lavoro di Didier Dumas, allievo della Dolto, che postulò la teoria secondo cui i fantasmi temuti dai bambini nascono dall’interiorizzazione dei traumi ereditati dagli antenati, e alle teorie di Nicolas Abraham e Maria Torok, che valutarono gli effetti dei segreti di famiglia sulla vita dei discendenti.

Secondo gli autori, anche i segreti di famiglia sono importanti da osservare perché si depositano nella coscienza dei discendenti creando delle “cripte”, ovvero dei luoghi che accolgono “fantasmi” e si manifestano sotto forma di manie, paure, ossessioni, allucinazioni e persino disturbi fisici.

La Schützenberger fu anche allieva e collaboratrice di Jacob Levi Moreno, padre della sociometria e dello psicodramma, che introdusse il concetto di Atomo Sociale , di Tele e coscienza familiare.